Di solito parto da un problema mio. WealthWatcher è nato perché volevo vedere tutte le mie finanze in un posto solo senza consegnare quei dati a un'applicazione di terzi: per questo è self-hosted e resterà così. Preferisco costruire qualcosa che serva prima a me , se regge il mio caso, ha buone probabilità di reggere anche quello di altri.
Prima di aprire l'editor voglio avere le idee chiare: requisiti definiti, tecnologie scelte, architettura in ordine. È la fase a cui tengo di più, perché è lì che si decide se un progetto reggerà nel tempo o andrà rifatto, ed è quella in cui nei lavori di gruppo mi ritrovo più spesso a tenere insieme il quadro generale. Quando poi si scrive, curo i dettagli e tengo le cose minimali: il minimo indispensabile perché funzionino, senza strati che nessuno rileggerà volentieri.
Lavoro con Claude Code e con gli altri strumenti AI come parte dello stack: li uso per automatizzare la parte ripetitiva, tenere allineati test e documentazione e arrivare prima a qualcosa di funzionante. Quello che ne esce lo verifico io, ed è lì che serve conoscere le tecnologie: «funziona» e «regge» sono due cose diverse, e la differenza va vista prima che il codice arrivi in produzione.
Sto finendo la magistrale in Information Engineering a Trento e cerco un posto dove continuare a costruire cose così: un gruppo che le scelte le discuta invece di limitarsi a eseguirle, e un ambito su cui diventare il riferimento senza perdere la vista d'insieme su tutto il resto dello stack. In Italia o all'estero.
- Base
- Belluno, Italia
- Lingue
- Italiano — madrelinguaInglese — avanzato